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LA FACCIA COME IL CU*O

Non ho mai avuto occasione di vedere il lato posteriore di Antonio Tajani. Né, a dire il vero, nutro alcun interesse in tal senso anche perché, a giudicare dal suo comportamento, si potrebbe pensare che non vi sia grande differenza rispetto a come appare il suo volto.
Parliamo di un tale che fa il Ministro degli Affari esteri ed è anche Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e che viene convocato dai responsabili di una impresa privata in presenza di altri estranei ad ogni responsabilità politica, per prendere ordini non discutibili.
Nei tempi andati - ma erano tempi migliori - l'interessato avrebbe respinto la convocazione e, occorrendo, si sarebbe dimesso per sua dignità personale.
Oppure, recatosi alla convocazione, si sarebbe andato a nascondere per la vergogna in una trappa monacale per farsi dimenticare.
E invece no. Il soggetto in questione - vittima di poco acume o di paura al color bianco - continua evidentemente a eseguire gli ordini che gli vengono dati.
Ed è così che l'inverosimile personaggio in questione al Vertice UE si è apposto ad eventuali sanzioni contro lo Stato sionista di Israele motivando nel senso che non sarebbe giusto far pagare al popolo israeliano gli effetti di eventuali sanzioni.
Premesso che allo Stato sionista di Israele non è mai stata irrogata alcuna sanzione, alla Federazione Russa sono stati comminati ben 20 "pacchetti" di sanzioni.
Allora si domanda a questo inverosimile personaggio: le sanzioni alla Russia (a parte che le stiamo pagando noi) non servivano a colpire le popolazioni della Federazione Russa?
Non c'è che dire: "buon" sangue non mente.
Si tratta di un altro caso di identità della faccia come il culo o viceversa.

Augusto Sinagra
1191

Lui non pensa, non discute. Esegue.